ClitoRosso: dialogo tra l’io e l’anima

scritto da: Carlo Roberto Sciascia

“Allucinazione: Esperienza Estatica” è il titolo di un’esposizione itinerante, curata dall’artista ClitoRosso, che propone 33 opere assai diverse tra loro per tecnica, stile, espressività ed utilizzo di materiali, realizzate dalla stessa quale “frammento del percorso di crescita dell’anima (così afferma l’artista) al fine di innalzare lo spirito e <donare alla nostra anima celesti visioni, dando nuova luce ai nostri occhi>”. È l’allucinazione, infatti, a generare una diversa condizione della mente dell’uomo, risvegliando reconditi moti della mente e dello spirito e originando forte energia spirituale.
Queste percezioni <senza oggetto>, al di là della fenomenologia patologica causata da fattori interni (quali malattie mentali) o da fattori esterni (quali allucinogeni), possono avvenire anche stimolate dalla necessità di <leggersi dentro> secondo un procedimento che permette all’individuo di svincolarsi da ogni condizionamento imposto dalla società per librarsi liberamente alla ricerca della propria anima attraverso un dialogo intenso con il proprio io.
L’artista <aggredisce> la superficie pittorica con energica gestualità spargendo pigmenti cromatici ricchi di pathos, si avventura nei meandri della psiche riecheggiante la superiore armonia, supera i limiti della forma fremendo alle variazioni di tonalità, stempera la materia vibrante di intime suggestioni e, infine, entra in contatto con la stessa essenza dell’umanità giungendo in uno spazio ove si realizza la simbiotica congiunzione tra reale ed immaginario, tra concretezza e visione onirica fino a giungere alla verità rivelata.
L’immagine si frantuma in impenetrabili concretezze e le apparizioni, sospese nel tempo, si stemperano nel magma vigoroso dalla decisa tonalità. Nelle sue opere le forme, che racchiudono elementi volumetrici, si sfaldano in sofferte emozioni, ogni confine è abbattuto e genera un unico insieme in grado di far crollare il definibile per configurare un universo di sensazioni in una fusione estatica ma, allo stesso tempo, ricca di sensibilità umana.I turbamenti dell’anima, attuatisi in condensati sfolgorii, animano l’unica materia densa e corposa con misteriose timbriche, risalenti dall’io inconscio in suggestioni imperscrutabili ed istintive, mentre l’impulso introspettivo induce ClitoRosso alla meditazione finché non rivela sé stessa negli accenti più lirici e trascendenti la forma e non faccia riaffiorare arcane voci ed appassionate sensazioni della vita segreta dell’io, mai veramente svelato in tutte le sue sfaccettature.